SIAMO PRESIDIO SLOW FOOD

La collaborazione tra i piccoli Presidi e Comunità del Cibo italiane ed internazionali è certamente uno dei risultati più positivi dell'attività della Fondazione Slow Food per la Biodiversità.
I pescatori del Presidio della pesca tradizionale , che hanno saputo integrare pesca ed allevamento estensivo e sostenibile, vendita del prodotto fresco a chilometro zero e preparazione dei trasformati che rappresentano la storia, turismo e ristorazione, possono essere considerati un valido parametro di confronto per le altre realtà ittiche, ma comunque una realtà unica nel suo genere che chiude il sistema pesca in tutte le sue forme.
Ed è proprio per questo che la Fondazione Slow Food li ha coinvolti a partire dal 2004 con una serie di scambi internazionali altri Presidi nel mondo.
Per aiutare i pescatori cileni dell'isola di Robinson Crusoe a dare nuovo impulso all'attività della piccola pesca e di conseguenza all'economia dell'isola e, nel 2006 poi, per una nuova collaborazione, che continua questa volta in Mauritania, in un presidio nel Banc dArguin.
Qui vivono gli Imraguen, etnia di pescatori nomadi che segue i movimenti dei grandi banchi di cefali dorati e di ombrine, su cui si basa tra l'altro la loro sopravvivenza. Il Presidio della Pesca Tradizionale raccontato alla FAO nel 2019 e all’Escale du Mer a Sete nel 2022 rappresenta una realtà di grande cultura e sostenibilità.

IL PRESIDIO DELLA PESCA TRADIZIONALE

Il Presìdio Slow Food della pesca tradizionale di Orbetello è un progetto che tutela e valorizza un mestiere antico, profondamente legato alla Laguna di Orbetello: la pesca artigianale praticata da generazioni con tecniche a basso impatto, rispettose dei ritmi naturali e della biodiversità lagunare.

Il Presìdio sostiene i pescatori che lavorano in modo sostenibile, promuovendo metodi selettivi, stagionalità e qualità del prodotto, e contribuendo a mantenere vivo un patrimonio di saperi, cultura e identità del territorio. Non è solo “pesca”: è cura dell’ecosistema, presidio del paesaggio e difesa di un’economia locale fatta di competenze, lavoro e filiere corte.

Attraverso il Presìdio, Slow Food aiuta a far conoscere e riconoscere il valore di questa tradizione, favorendo un rapporto più consapevole tra chi produce e chi consuma, e rafforzando il legame tra cibo buono, pulito e giusto e salute della laguna.